Veniamo a qualche considerazione (in italiano …) rispetto a quanto scritto nel post precedente “The world is cloudy”.
- Affermazione, ammesso che ce ne fosse necessità, del modello Cloud Computing, anche se verosimilmente fra 5 anni sarà un po’ diverso da come noi lo immaginiamo ora, soprattutto per le modalità di utilizzo. E come al solito in questo momento tutti i servizi, applicazioni, etc. sono dichiarati “cloud” (come i televisori, sono tutti a LED ….) anche se in molti casi centrano pochino…
- Il progetto che vede come capofila IBM, ha come focus un modo differente di come concepire dati e storage, questo progetto, come altri che sono attivi o previsti, in qualche modo incideranno e stanno già cambiando il modo in cui intendiamo l’ICT oggi. Il tema, lato IBM, ritengo si possa anche correlare con l’impegno sulla Business Analytics.
- La disponibilità di un nuovo modo di definire i dati apre nuovi scenari per l’utilizzo dei dati stessi, come ipotizzato negli esempi di Use case delineati sul sito del progetto VISION. Di conseguenza sono verosimili variazioni nei processi business, nelle modalità di gestione da parte del software, etc.
- In generale si aprono spazi per effettuare valutazioni di convenienza operativa ed economica, e supportare i clienti per rispondere a domande quali:
- Io, CIO, come e cosa rispondo alle direzioni business quando mi chiedono del Cloud?
- La consulenza ha un modello di valutazione?
- Posso utilizzarlo per componenti della catena tecnologica?
- Posso accedere a componenti applicative “a servizio”?
- Quale è il break-even rispetto alla modalità attuale?
- Come cambia l’IT governance?
- Risponde ai vincoli/obblighi dell’azienda per quanto riguarda sicurezza e compliance?
- Mi lego alle soluzioni offerte da un determinato fornitore oppure acquisisco un maggiore grado di libertà?
- Posso integrare l’offerta con i miei attuali outsourcer? E come gestisco correttamente le responsabilità?
- Spazi analoghi dovrebbero esserci dal lato dei fornitori.
- Ampia disponibilità di informazioni ( su Internet ) per chi volesse cercare di capire dove si indirizza la ricerca, ICT e non solo, con lo scopo di individuare ricadute ed evoluzioni di natura pratica e tangibile per i prossimi anni.
- Il percorso (di evoluzione) viene in qualche modo tracciato e indirizzato dai big player e dalle istituzioni, ( e ogni tanto saltano fuori i Google o Facebook del caso, anticipando tutti e sfruttando la tecnologia disponibile, ma questo è un altro tema).
- Questi input ci consentono di poter effettuare, volendo, un confronto con il panorama attuale, magari comparando diverse fonti (es. Gartner), senza spingerci a fare previsioni, ma cercando di capire dove si indirizza nel breve il mercato e cercando quindi di cogliere le possibili ricadute e le nuove opportunità per il nostro lavoro. Oppure anche più semplicemente per essere in grado di sostenere qualche scambio di idee con i nostri clienti.